Grippo: "Volevo riconfermarmi in Eccellenza, i compagni mi hanno aiutato molto"

08-06-2021 10:55 -

La Formica Atomica è una serie televisiva statunitense del 1965, che aveva come protagonista Atom, una formica supereroe con diverse abilità, tra le quali il volo, la velocità e la forza devastante. In casa Varzi questo appellativo è stato attribuito dall'impeccabile Ds Nicola Raso al terzino sinistro Riccardo Grippo, classe 2001. Dopo gli ottimi trascorsi nella Casatese, il ragazzo ha deciso in estate di trasferirsi in alta Valle Staffora per provare a misurarsi nuovamente con l'Eccellenza. Prima dello stop di metà Ottobre, Grippo si era preso il posto da titolare nelle sfide con Accademia Pavese in Coppa Italia, Rhodense e Base 96 Seveso in Campionato. In questo nuovo format è partito ancora come titolare, poi lo stop di un mese e il ritorno sulla corsia mancina nel match con il Codogno. “La Formica Atomica” è il protagonista della nostra consueta rubrica “A tu per tu”.

Riccardo, com'è stato il nuovo impatto con l'Eccellenza e con il Varzi?
“Ho già vissuto l'esperienza in Eccellenza con la maglia della Casatese. Dopo gli anni della Juniores, sono arrivato in Prima Squadra e ho collezionato qualche presenza. Ottima esperienza, abbiamo vinto la Coppa Italia e il Campionato. A Varzi ammetto che è stato un po' difficile all'inizio, non conoscevo il Mister e i suoi schemi, e nemmeno tanti dei miei compagni. Ho sempre cercato di dare il massimo in allenamento e, quando il Mister mi ha chiamato in causa, mi sono fatto trovare subito pronto”.

In questa annata hai conosciuto diversi interpreti di categoria nel reparto difensivo. Cosa ne pensi a riguardo?
“Sono stato fortunato ad avere degli ottimi compagni di reparto. Mi ha aiutato moltissimo Scarcella, difensore fortissimo, con grande esperienza alle spalle. Si faceva sentire spesso, sia in allenamento che in partita, e ci intendevamo bene. Mi sono trovato ottimamente anche con Di Placido e Cigagna, con i quali ho giocato in questo nuovo format. Parliamo di due difensori di spessore, dai quali c'è tanto da imparare”.

Abiti e studi a Milano, quindi ci sono tanti chilometri che ti separano dal campo di allenamento e della partita casalinga. La tua “macchinata” è composta anche da Iervolino e Serralunga. Avete formato un buon gruppo, immagino.
“La distanza c'è, ma si fa sentire meno se hai degli amici come compagni di viaggio al tuo fianco. Con Iervolino persiste un'amicizia anche fuori dal campo, ci sentiamo quasi tutti i giorni. Non conoscevo Serralunga, ma mi ricordavo di quando giocava nella Pro Sesto e che ci siamo più volte incontrati come avversari nelle giovanili. Quindi si, abbiamo creato un bel gruppo”.

In conclusione, a quale traguardo ambisci nell'immediato futuro?
“Parto col dire che quest'anno ho vissuto una bellissima esperienza. Per me era importante riconfermarmi in Eccellenza, cercando di avere sempre più spazio. Penso e spero di essermela cavata, e non vedo il motivo per cui non debba pensare ad un salto di categoria nell'immediato futuro. E' molto difficile, ma se dovessi vincere il campionato qui a Varzi e salire in Serie D con questa maglia, sarei la persona più felice al mondo”.

Foto: Alessandro Vancheri


Fonte: Addetto Stampa