Settore giovanile, il resoconto della conferenza stampa di oggi

11-09-2021 19:34 -

Il Presidente del Varzi, il Dottor Fabrizio Catenacci, ha organizzato per la giornata odierna nella sede societaria di Via Carlo Spagnolo 6 una conferenza stampa, incentrata sul settore giovanile. Presenti il Ds Nicola Raso, il Responsabile del settore giovanile Marco Zoccarato, il Sindaco di Varzi Giovanni Palli e l’Assessore Gabriele Indolenti.

Il Dottor Catenacci entra subito nel merito della questione, spiegando il motivo dell’organizzazione di questa conferenza stampa. “Da diversi anni, all’inizio di ogni stagione calcistica, ho sempre ravvisato insulti ed offese nei confronti miei e della società. Questo è il mio sesto anno di gestione. Negli anni precedenti non ho mai detto nulla per questione di stile, ma ora siamo andati oltre. Soprattutto sui social network diverse persone hanno oltrepassato il limite e stiamo parlando, purtroppo, anche di ex allenatori del nostro settore giovanile. E’ possibile organizzare un appuntamento, anche per parlare della questione e cercare di risolverlo dal vivo, anziché polemizzare a destra e manca. Sono sempre disponibile per parlare con chiunque. Nei 54 anni di precedenti gestioni il Varzi non ha mai avuto una sede, che è ora a disposizione in via Carlo Spagnolo 6, per ogni evenienza. Non mi piacciono queste cose da remoto, bisogna dialogare direttamente”.

Prosegue il Dottor Catenacci: “Un’altra delle accuse principali consiste nel fatto che non iscriviamo le squadre del settore giovanile al campionato. Falsità, grossa falsità, perché anche quest’anno abbiamo iscritto tutte le squadre. Il problema attuale è la mancanza di iscritti. Ricordo che le famiglie varzesi possono iscrivere i loro figli senza problemi in qualsiasi momento. La sede è aperta dal Lunedì alla Domenica, e ci sono i nostri addetti che lavorano e sono quindi sempre presenti”.

“Si parla di Varzi, la squadra ha il nome del paese - conclude il Dottor Catenacci. E’ un peccato non aver visto nessun varzese alla presentazione della nostra Prima Squadra. Inoltre, non vedo potenziali allenatori, accompagnatori o dirigenti di Varzi, che si fanno avanti per dare il proprio contributo e iniziare un nuovo percorso con noi. Non è carino sentirsi dire che ci sono allenatori che si vergognano di aver allenato a Varzi. Forse le persone non sanno cosa vuole dire gestire una società. A differenza di altre realtà, abbiamo agevolato le famiglie, facendo pagare metà o un terzo della quota originale. Da parte nostra, stiamo facendo il massimo. In sei anni ho investito personalmente, non ho alcuna ambizione, mi piace fare sport”.

Fonte: Addetto Stampa