A tu per tu con Alex Romano: “Ci siamo fermati sul più bello”

05-11-2020 12:45 -

Il colpo del mercato, il numero 9 in grado di spostare gli equilibri. Stiamo parlando di Alex Romano, che dopo i corteggiamenti del passato, ha deciso di sposare in estate il nostro progetto. Con lui la squadra ha acquisito esperienza, centimetri e un riferimento importante per affrontare al meglio la nuova avventura in Eccellenza. Come gli altri suoi compagni, l’attaccante di Cervesina si dovrà allenare solo singolarmente, per via delle ulteriori restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm. Alex Romano è il protagonista della nostra rubrica “A tu per tu”.

Bomber, qual è il tuo giudizio sull’inizio di stagione?
“L’impatto è stato ottimo. Abbiamo iniziato la stagione con grande entusiasmo, offrendo delle ottime prestazioni, a viso aperto e senza paura. In Coppa ci sono capitati subito tre derby, ed eccetto il primo tempo a Pavia, la squadra non è mai andata in affanno. Per di più, da neopromossa, abbiamo conquistato sette punti nel girone. Il debutto in campionato con l’Ardor Lazzate ha avuto un esito sfavorevole, a mio avviso meritavamo tranquillamente il pareggio”.

Poi sono arrivate le vittorie contro Rhodense e Base 96 Seveso.
“Due vittorie importanti, ma diverse tra di loro. Con la Rhodense è stata una netta affermazione, frutto di una partita ben giocata da parte nostra. A Seveso non si è trattata della nostra migliore prestazione, ma quello che conta è il risultato finale. Sarei stato molto curioso di affrontare il Gavirate, per una sfida che avrebbe regalato emozioni e spettacolo. Stavamo affinando al meglio i meccanismi per comprendere al meglio ciò che richiedeva il Mister, ma è arrivato puntale lo stop. Un peccato, ci siamo fermati sul più bello”.

Non deve essere facile stare fermi per due mesi, vero?
“Eh già. Più che altro sarebbe stato importante quanto meno allenarsi. A mio avviso gli allenamenti sono utili per diversi motivi, il mantenimento della condizione, l’amalgamarsi della squadra, oltre a fare gruppo e svagarsi con i propri compagni. Fortunatamente lavoro e sono comunque impegnato, ma penso soprattutto ai più giovani che devono stare in casa tutto il giorno, senza poter far nulla. La ripresa ad inizio Febbraio comporta una preparazione della durata di un mese circa per arrivare pronti. Dobbiamo ritrovare subito la condizione e i meccanismi, speriamo ci diano davvero la possibilità di tornare in campo”.

Cosa ne pensi della gestione dei campionati?
“Ho un pensiero molto semplice. Abbiamo iniziato la stagione senza regole precise e soprattutto ci siamo fermati troppo presto. La questione relativa ai tamponi e al rinvio delle partite ha portato molta confusione, che comunque era presente fin da Agosto. Mi spiace tanto anche per la società, che vive di calcio, ha tante spese da sostenere e oltretutto ha dovuto drasticamente ridurre il numero degli spettatori presenti in tribuna. Anche perché, diciamocelo sinceramente, vedere la tribuna piena a Varzi farebbe molto piacere”.

Alex, c’è qualche tuo compagno che ti ha sorpreso particolarmente?
“Domanda difficile. Conoscevo quasi tutti gli elementi un po’ più esperti, a partire da Rebecchi, che è ancora in grande forma: più invecchia e più migliora. Mario è uno dei motivi per i quali ho scelto Varzi, da due anni eravamo infatti in contatto. Ho legato molto con Cantiello a livello personale, e siamo anche compagni di macchinata. Lui e Caputo sono due giocatori che danno l’anima, e con i quali mi trovo bene in campo. Murriero è una sicurezza, grandissimo portiere, mentre conoscevo poco Rebuscini e devo dire che è sprecato per queste categorie. Inizialmente ho visto i giovani in difficoltà, ma sono cresciuti parecchio e soprattutto ascoltano sempre i consigli dei più esperti. Mi riferisco a Domenichetti, che si è adattato ad un ruolo non suo, a Grippo, il quale ha offerto delle ottime prestazioni prima dello stop, e a Bernareggi, in grado di migliorarsi partita dopo partita”.

Che campionato vi aspetta alla ripartenza?
“Sarà un campionato diverso dal solito, cambierà moltissimo. A mio avviso Varesina e Pavia restano le favorite. Posso dire che conoscendo l’Accademia Pavese, avendoci giocato per una stagione e mezza, non si trovano primi in classifica per caso. Si tratta di una società che lavora seriamente, senza proclami. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, possiamo giocarcela con tutti”.



Fonte: Addetto Stampa